My Two Cents: iPad
Scritto da Andrea Spinelli   
Mercoledì 03 Marzo 2010 18:35

 

Ve lo ricordate quel cartone animato dove il personaggio principale era un incrocio tra un cane e un lupo?

Era Balto e di lui si diceva: "Non è un cane e non è un lupo, sa solamente quello che non è..."

 

iPad, la nuova "invenzione" di Apple, non è un eReader, non è un Netbook, non è una Console e, per certi versi, non è nemmeno un Tablet per come ce lo aspettavamo.


Sono passati 8 mesi da quando in un articolo avanzavo la necessità di completare l'offerta dei portatili, azzoppata dalla presenza di un solo MacBook, con un dispositivo di dimensione più piccola. Mi chiedevo inoltre in che modo l'avrebbero fatto, visto che Cupertino punta ad una precisa fascia di mercato e fare concorrenza con i prezzi al ribasso non è proprio nel suo stile.

 

Questo nuovo apparecchio, a mio parere, pesta un pochino i piedi a tutti senza entrare pesantemente nell'area di interesse di nessuno dei più famosi prodotti oggi in commercio, vediamolo insieme:

 

• eReader: E' stata data molta enfasi sulle sue potenzialità come lettore digitale. Salta agli occhi subito però che la sua tecnologia LCD non gli consente un confronto alla pari con quella di molti altri lettori che garantiscono una durata molto maggiore della batteria e soprattutto una lettura prolungata senza provocare problemi alla vista. Dall'altra parte questa caratteristica gli spalanca le porte di molte riviste e giornali a colori.

 

• NetBook: iPad è molto meno versatile rispetto ai piccoli NetBook, perchè questi sono dei computer in miniatura. Il solo uso delle applicazioni per iPod è ovviamente un compromesso in questo senso ma non ignoriamo il fatto che, sebbene sia vero che con i NetBook si possono fare un sacco di cose, nella pratica sono molte meno quelle che vale veramente la pena di fare, per i vari compromessi a cui devono necessariamente sottostare.

 

• Console Portatile: Non è una PSP o un Nintendo DS, ma è innegabile che il mercato dei giochi su iPodTouch/iPhone ha avuto una forte crescita, i prezzi sono relativamente contenuti e quindi non mi meraviglierei che una fettina di questo mercato possa abbandonare i grandi colossi del settore, dipenderà anche dal successo di App Store.

 

• Tablet: Quanto l'abbiamo desiderato il Tablet, l'uso del pennino ed il poter scrivere gli appunti sullo schermo per poi importarli direttamente nel Mac. E invece, se anche arriverà un'applicazione del genere, sarà sempre una App che girerà sull'OS dell'iPhone e non un bel software pronto all'uso su una installazione completa di Mac OS X in versione touch. Su questo non siamo stati accontentati.

 

Tirando le somme, per dirla proprio brutale, si tratta di un grosso iPodTouch con il 3G :-) Supera due limiti importanti dell'iPod (schermo e connessione 3G mancante), ma non si spinge oltre. Ovviamente il processore proprietario offre prestazioni maggiori, senza dubbio. Ma non credo che siano in molti a lamentare la lentezza dell'iPodTouch, mi pare proporzionato alle sue dimensioni.

 

La forza di iPad sarà su quello che gli verrà costruito attorno nei prossimi mesi, quello che per iPhone è stato App Store. Non conosciamo ancora le strategie di Apple, ma hanno fatto capire che vogliono entrare con sicurezza nel mondo dei libri digitali. Molto si giocherà quindi sull'esclusività dei contratti che sapranno portare a termine, sui prezzi che riusciranno a strappare e sull'effetto volano che sapranno innescare.

Devo aggiungere che mi è piaciuta moltissimo la versione modificata di iWork, aprirà la strada a molti usi pratici e comodi per chi usa questi strumenti in ambiti abbastanza ristretti, sarà interessante osservarne i futuri sviluppi.

 

Per concludere: non credo che Apple abbia sbagliato mossa, credo che "il piccolino" possa incontrare le esigenze di una parte del mercato ma non si tratta di un oggetto "must have".

Sulla vendita del dispositivo in sè hanno un bel ricarico (se sono veri i costi di produzione che sono rimbalzati in rete nei siti di rumors), hanno semplicemente trovato il modo di allargare la fascia dei consumatori di App Store, sfruttandolo anche come trampolino di lancio del nuovo prodotto, per invogliare gli sviluppatori a scrivere applicazioni native e, infine, per cercare di portare seriamente sul digitale il mondo della carta stampata.

 

 

Su una cosa non sono d'accordo con Steve Jobs: non si tratta di una Rivoluzione.

 

Non c'è paragonare con l'uscita dell'iPhone, un telefono che tutti i grandi brand si sono messi a rincorrere. Forse la vera novità sarà il Bookstore, se avrà la fortuna degli altri Store made in Cupertino.

 

A noi comuni mortali non rimane che attendere....

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Marzo 2010 19:56